Commissione Europea – Proposta di Direttiva per l’assistenza sanitaria transfrontaliera

La Commissione Europea, nel contesto della nuova Agenda sociale, ha adottato la "Proposta di Direttiva concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera", volta a garantire ai pazienti la sicurezza del diritto di farsi curare in uno Stato Membro diverso da quello in cui il paziente è "persona assicurata o residente, iscritto o stabilito" e di essere rimborsati nello Stato d'origine, come previsto nel Trattato UE.

La Commissione risponde così alle richieste del Parlamento Europeo e del Consiglio per un'iniziativa specifica in materia, avanzate dopo l'esclusione dell'assistenza sanitaria dal campo di applicazione della Direttiva 2006/123/CE sui servizi nel mercato interno.

La Proposta corrente costituisce una base per attivare la cooperazione tra Stati Membri onde migliorare l'efficienza e l'efficacia di tutti i sistemi sanitari dell'UE.

Tra le disposizioni:

  • si riconosce ai pazienti il diritto di farsi curare all'estero e di essere rimborsati fino a concorrenza dell'importo che avrebbero ricevuto nel loro Paese. Vengono indicate le modalità per far valere tali diritti, nonché i limiti che gli Stati Membri possono porre all'assistenza sanitaria all'estero, ed il livello di copertura finanziaria disponibile per l'assistenza transfrontaliera;
  • gli Stati Membri sono responsabili dell'assistenza sanitaria erogata sul loro territorio. Gli standard di qualità e di sicurezza delle cure devono essere basati su buone pratiche mediche e regolarmente monitorati;
  • viene fornita una base per lo sviluppo di reti europee di riferimento alle quali potranno accedere, su base volontaria, i centri specializzati degli Stati Membri. Tale collaborazione potrà consentire un accesso più agevole a cure altamente specializzate, oltre a facilitare l'uso efficiente delle risorse, come ad esempio nel caso delle patologie rare;
  • l'iniziativa contribuirà a ridurre sovrapposizioni e doppioni nella valutazione della tecnologia sanitaria (HTA), fonte potenziale di valore aggiunto europeo, ed a promuovere l'uso efficace ed efficiente delle risorse;
  • le attività nel campo della sanità elettronica (e-Health) verranno rafforzate per migliorare la qualità, la sicurezza e l'efficacia dell'assistenza sanitaria. Ad esempio la Direttiva contribuirà alla realizzazione di formati e standard condivisi, tali da poter essere utilizzati dai diversi sistemi e nei diversi Paesi, per l'erogazione a distanza di aiuto specialistico da grandi ospedali a piccole strutture ospedaliere locali.

Per il testo della Proposta si veda all'indirizzo:

http://ec.europa.eu/health-eu/doc/com2008414_it.pdf

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