anche noi siamo rom-e i bambini italiani sono tutti uguali

ANCHE NOI SIAMO ROM

E I BAMBINI ITALIANI SONO TUTTI UGUALI

La legittima repressione della microcriminalità non può diventare l'alibi delle Istituzioni per lanciare una campagna d'odio verso un'etnia e tanto meno per attuare una "schedatura" su base etnica di persone che non hanno commesso alcun reato, compresi i minori.

 

Il 14 luglio troviamoci a Milano

dalle 18 alle 20

in piazza dei Mercanti.

Lì ci schederemo tutti. E manderemo le nostre impronte digitali

di cittadini italiani al Ministero dell'Interno

PER ADESIONI:

Comitato milanese per la legalità

Arci di Milano

 

La legittima repressione della microcriminalità non può diventare l'alibi delle Istituzioni per lanciare una campagna d'odio verso un'etnia e tanto meno per attuare una "schedatura" su base etnica di persone che non hanno commesso alcun reato, compresi i minori.

Oltre la metà degli appartenenti alle comunità Rom e dei Sinti in Italia sono cittadini italiani e cittadini dell'Unione europea a tutti gli effetti. Sottoporli a schedatura, rilevare le impronte digitali dei loro bambini, vìola apertamente i diritti internazionali dell´uomo, le norme e i trattati dell'Unione europea, la convenzione sui diritti dell'infanzia. E vìola l'art. 3 della nostra Costituzione, che afferma che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."

Le generazioni uscite dal dopoguerra non avevano mai conosciuto provvedimenti volti a marchiare un'etnia, a sottoporla a schedature indipendentemente dalla cittadinanza.

Perciò non possono non riandare alle testimonianze di tempi lontani e non avvertire tutta la gravità di quanto sta accadendo in una diffusa indifferenza.

E' nostro dovere etico, civile, spirituale persino, guardare con rispetto ai diritti di tutte le minoranze. Chiediamo perciò ai cittadini democratici e responsabili, a coloro che "sanno", a coloro che "intuiscono" i rischi della Storia, di opporsi al razzismo e a chi lo fomenta per fini politici. Per fermare subito la catena dell'odio e delle discriminazioni.

Il 14 luglio troviamoci a Milano

dalle 18 alle 20

in piazza dei Mercanti.

Lì ci schederemo tutti. E manderemo le nostre impronte digitali

di cittadini italiani al Ministero dell'Interno

PER ADESIONI:

Comitato milanese per la legalità

Arci di Milano

Prime adesioni:

ANED, ANPI Comune di Corsico; ANPI Comune di Cesano Boscone, Anpi Comune di Buccinasco, ANPI Comune di Trezzano Sul Naviglio, Ass. Le Girandole, Sinistra Democratica, Sindacato Nazionale Scrittori Milano, Ass. Casa della Poesia al Parco Trotter, Coordinamento del Comitato Intercomunale del Magentino, Ass. Oltre il campo

Sandro Battisti, Lucia Vasini, Francesca Comencini, Carlo Rossoni e Ottavia Piccolo, Anna Bonaiuto, Alessandra Dal Moro, Mimmo e Anna Maria Claps, Alfredo Galasso, Gianni Barbacetto, Chiara Acciarini, Laura Maragnani, Fabrizio Casavola (Redazione di Mahalla), Giuliano e Gemma Turone, Marco Travaglio, Carmen Covito, Tana De Zulueta, Laura Caselli, Giovanna Borgese, Corrado Stajano, Velia e Tinin Mantegazza, Danco Singer, Gaetano Liguori, Edgarda Ferri, Gherardo Colombo, Lidia Ravera, Franco Grillini, Giuliano Pisapia, Basilio Rizzo, Milly Moratti, Carlo Monguzzi, Loredana Martinez,

Luciano Muhlbauer, Moni Ovadia, Ketty Caraffa, Mario Agostinelli,

Pierfrancesco Majorino…

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