viva l’ ideologia viva la sanità pubblica


Questi i fatti , inquietanti:

"Nel mirino la casa di cura Santa Rita. Tra le accuse anche cinque omicidi aggravati e lesioni gravissime

MILANO – La Guardia di Finanza di Milano ha arrestato medici ed ex dirigenti della casa di cura milanese Santa Rita, struttura privata ma convenzionata con il Servizio sanitario nazionale. Le 14 ordinanze di custodia cautelare, delle quali due in carcere e le altre ai domiciliari, sono state firmate dal gip Micaela Curami su richiesta dei pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, titolari delle inchieste sulla nuova 'sanitopoli' milanese che riguarda presunti rimborsi gonfiati per un totale di circa 2 milioni e mezzo di euro. Destinatari 13 medici, tra cui l'ex direttore sanitario della Santa Rita, e il rappresentante legale nonché titolare della struttura sanitaria. Anche la clinica Santa Rita in qualità di ente giuridico è indagata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.

 

TRA LE ACCUSE ANCHE OMICIDIO AGGRAVATO – C'è anche l'omicidio aggravato dalla crudeltà tra le 90 accuse totali contestate a un paio di medici destinatari delle ordinanze delle custodie cautelari in carcere o ai domiciliari che la Guardia di Finanza ha eseguito nell'ambito dell'inchiesta sui presunti rimborsi goniati alla clinica Santa Rita. A vario titolo le altre accuse vanno dalle lesioni gravissime alla truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale fino al falso. L'accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà e dall'aver agito per percepire il profitto si riferisce a cinque casi di pazienti, in particolare anziani in condizioni di forte debilitazione, operati nonostante non fosse necessario. Secondo le indagini in conseguenza dell'intervento i cinque sono morti. Il reato di lesioni gravissime, si riferisce invece a operazioni ritenute dagli inquirenti inutili su malati terminali o comunque con prognosi infausta. Tra gli episodi contestati anche una decina di casi di pazienti con tubercolosi curati con l'asportazione del polmone. Proprio per far luce su questi casi lo scorso anno l'Asl di Milano ha creato una commissione d'inchiesta e ha sospeso l'accreditamento col Ssn per il reparto di chirurgia toracica della clinica."

QUESTE LE COSE FATTIBILI , ALMENO UNA , VECCHIO STILE :

UN VOLANTINO

Quando ci si chiede "ma cosa potremmo fare ?" una risposta semplice, nel caso specifico, è questa : un volantino nel quale si dice con poche e chiare parole che un conto è la sanità pubblica e un'altro quella privata ,e chi vota centrodestra finirà per liquidare la sanità pubblica, la salute diventerà merce ( è la tendenza in atto) e non più sacrosanto diritto e conquista di civiltà , ma oggetto di profitto. E dirlo chiaro anche agli operai che votano a destra ,infatti non sono sacri e fanno cazzate.

E se ci dicono che è ideologia , viva l'ideologia . franco calamida

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *