Assemblea il 17 maggio a sostegno della lista “la Sinistra”

 

Cari elettori ed elettrici, siamo un gruppo di Associazioni che considera importantissime queste elezioni europee del 26 maggio. Molto del futuro dipenderà dall’esito del voto. Siamo impegnate in attività sociali e culturali, in settori diversi: la difesa e applicazione della Costituzione, l’ acqua bene comune, le risorse energetiche e il cambiamento climatico, l’accoglienza dei migranti e l’ integrazione, la cultura e l’istruzione. Abbiamo un punto di vista comune: nel Parlamento che verrà eletto non può mancare la voce, la volontà di lotta e la passione che sappia rappresentare anche i nostri valori e storie politiche. Per questo invitiamo a votare la lista “la Sinistra”. Per un’Europa quale fu auspicata da Alex Langer: “C’è un altissimo bisogno, in Europa e nel mondo, di esempi positivi, di strade che portino all’integrazione, alla democrazia, alla pace, alla giustizia sociale ed ecologica… Un’Europa fraterna ed ospitale, la cui legittimità e credibilità è affidata in primo luogo al consenso dei cittadini: a coloro che scelgono l’integrazione piuttosto che la disintegrazione, l’unità politica e non solo il grande mercato, la giustizia sociale e l’ambiente più che la crescita e la competizione. ”
Così non è stato, le tappe della costruzione comunitaria sono essenzialmente restate nelle mani dei governi, assai poco dei popoli e dei Parlamenti, quello europeo compreso. Le politiche dell’austerità hanno prodotto la crescita delle povertà, la precarietà nel lavoro, la crisi dello Stato sociale. E oggi i valori della storia d’Europa “libertà, eguaglianza e fraternità” e della Costituzione, sono minacciati dalle cupe politiche del sovranismo. La pace è sempre in pericolo quando avanzano i nazionalismi.

Siamo Associazioni gelose della nostra piena autonomia e il nostro sostegno è motivato dal primato dei contenuti e dalla speranza che torni ad affermarsi la buona politica. Ai candidati e candidate della lista chiederemo, nella assemblea che si svolgerà 17 maggio alle ore 20 30 alla Casa della cultura , un impegno a sostenere questi obiettivi, che non riguardano l’ insieme dei problemi che si pongono a livello europeo, ma solo il portato della nostre esperienze.

Salviamo il pianeta

“Blocco immediato di tutti i finanziamenti destinati alle ricerca di combustibili fossili” è un obiettivo concreto e praticabile proposto dal movimento Fridays for Future che condividiamo. E’ il primo di un articolato programma. Per garantire un futuro alle nuove generazioni dobbiamo dimezzare le emissioni globali di CO2 entro il 2030 e raggiungere un equilibrio tra le emissioni e la capacità depurativa della vegetazione. Per evitare un disastro umanitario globale.

 

La costituzionalizzazione della globalizzazione

E’ urgente la costruzione di una sfera pubblica sovrastatale , che imponga limiti e vincoli ai poteri altrimenti selvaggi della politica e dei mercati. L’Unione europea recupererebbe immediatamente prestigio e credibilità se adottasse politiche sociali in tema di salute , di tutela dell’ ambiente e dei beni comuni e se unificasse su principi di eguaglianza i codici e il diritto del lavoro e se si dotasse di una politica economica e di una equa fiscalità , in sintesi : di una Costituzione.

Salario minimo.

Nella lotta sostanziale in difesa delle condizioni e per l’ allargamento dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici ,il salario minimo per legge, garanzia di dignità e libertà per tutti/e in ogni paese d’ Europa, è un obiettivo unificante e contro le diseguaglianze. Potrebbe avere la forza di un simbolo: l’identità di una futura cittadinanza europea. .Lavoratori e lavoratrici eguali nei diritti, non più salari di pochi euro all’ora, non più condizioni di disumano sfruttamento , non più discriminazioni. Non più divisi ma uniti da un obiettivo: il salario minimo europeo. Questa è l’Europa che vogliamo.

 Un New Deal per la scuola pubblica

Nel nostro paese non si spende nell’istruzione pubblica, in particolare al Sud. Le tasse universitarie italiane sono tra le più alte in Europa. Cresce ancora il numero dei giovani che abbandonano la scuola (negli ultimi 2 anni tocca il 14,5%) ed il numero dei Neet, ovvero giovani che non studiano e non lavorano (un quinto degli italiani tra i 15 e i 24 anni).  C’è bisogno di un radicale cambiamento a livello Europeo. Abbiamo l’urgenza di attuare un New Deal della scuola pubblica, confrontandoci e costruendo insieme un sistema di istruzione più giusto per garantire a tutte e tutti i giovani il loro futuro.

Acqua bene comune

Le elezioni europee a Maggio 2019 sono un momento cruciale per la difesa dei beni comuni. Condividiamo la richiesta del movimento Europeo per l’acqua rivolta ai candidati  di prendere posizione in sostegno del diritto umano all’acqua e di promuovere politiche che riconoscano l’acqua come bene comune.

Chiediamo anche che tutta la legislazione europea relativa all’acqua affermi esplicitamente il riconoscimento del diritto umano all’acqua e l’acqua come bene comune.

Accoglienza e lotta la razzismo e xenofobia

La guerra all’integrazione si manifesta nello smantellamento dei centri di accoglienza diffusa (SPRAR) e negli attacchi alle esperienze più gioiose e libere di convivenza, come Riace. Chiediamo che l’Europa smetta di essere una fortezza, che torni immediatamente a operazioni di ricerca e soccorso in mare, che adotti la riforma del regolamento di Dublino, che interrompa ogni accordo con la Libia, la Turchia e i paesi trasformati in gabbie per migranti. Chiediamo che l’asilo torni a essere un valore fondativo per l’Unione, che la redistribuzione e l’accoglienza di profughi sia attuata in solidarietà tra tutti gli Stati membri.

Le Associazioni: CostituzioneBeniComuni, Punto Rosso, Diritti e Frontiere,

Non uno di meno, Energia felice, Giuristi democratici sezione di Milano.

 

 

 

Una risposta

  1. Redazione ha detto:

    L’ assemblea ha visto una buona partecipazione, interventi di valida qualità politica e il giudizio dei artecpanti è stato complessivamente positivo. Anche i collegamenti telefonici hanno funzionato, con Mimmo Lucano addirittura in video. Ora bisognerebbe dare continuità valorizzando i contenutie l’impegno unitario delle 6 associazioni. Dobbiamo inoltre porci questa semplice domanda: è possibile, oggi, dar vita ad un progetto politico e in prospettiva un nuovo soggetto politico, un partito? E quale ruolo possono avere i movimenti, le strutture associative e le altre forma aggregate della società? l’ assemblea del 17 maggio può essere considerata un primo passo per i contenuti che ha proposto? Franco Calamida CostituzioneBeniComuni

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