Altra colata di cemento in via Idro


Dopo aver cementificato tutte le aree, ora vogliono fare case popolari dove ci sono i rom

Nelle settimane scorse Palazzo Marino ha dato il via libero ad un nuovo intervento edilizio nelle periferie della città. I bandi dovrebbero essere aggiudicati entro ottobre e le case pronte entro il 2010. Nella sostanza il Comune regala le aree ai privati affinché questi si impegnino a costruire case in edilizia convenzionata e in affitto.
Per quanto riguarda la zona 2 si vorrebbero costruire 138 appartamenti in edilizia pubblica in via Idro; non è ancora chiaro quanti di questi saranno venduti in edilizia convenzionata, quanti affittati utilizzando la lista d’attesa dei richiedenti case popolari e quanti affittati a prezzi moderati. Attualmente questa area è al centro di paure e sollecitazioni alimentate a dovere che strumentalizzano e ingigantiscono le conseguenze della presenza da tanti anni di un campo rom organizzato e di altri piccoli recenti insediamenti. Questa area avrebbe come destino naturale, in una città che sta scoppiando di inquinamento e cementificazione, l’inserimento col suo verde e i suoi corsi d’acqua in una logica di parco sovracomunale insieme a Sesto S.G., Cologno M. e Vimodrone, recuperandola dal degrado e dalle possibili esondazioni del Lambro.

Ma i destini e la logica non fanno i conti e soccombono rispetto agli interessi cementizi e a una giunta comunale che dopo aver assegnato le grandi aree dismesse alla speculazione dei grandi costruttori, ora cerca di far fronte alla richiesta di case in affitto in modo poco credibile rischiando di ghettizzare e fomentare guerre tra poveri.

Sarebbe molto più credibile chiedere ai costruttori e immobiliaristi, dalle Acli alla Compagnia delle opere che stanno costruendo sull’area Marelli – Adriano, di farsi carico di questi appartamenti in affitto risparmiando l’area di via Idro; oppure in via del Ricordo, dove dovrebbe partire a breve un altro intervento pubblico aumentando il numero di appartamenti in affitto destinati a giovani, single e famiglie che non si possono permettere di comprare casa ai prezzi impossibili che propongono gli interventi liberi e convenzionati.

Paolo Pinardi

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