mozione per CDZ : sicurezza sul lavoro

La mozione sottoriportata è stata in larga misura condivisa dalla Comissione sicurezza di zona 3 . Andrebbe presentata in tutti i CDZ con l'0biettivo di un Consiglio comunale sul tema della sicurezza sul posto di lavoro, preceduto da un ampia campagna.

 

MOZIONE

 

Per la tutela della legalità, della sicurezza e dell'incolumità della persona nei rapporti di lavoro e sui luoghi di lavori.

 

 

PREMESSO

che dati comunicati a ottobre dalla Procura di Milano nel periodo dal 1 luglio '06 al 30 giugno '07 sono drammatici. Il numero dei morti è passato da 15 a 28 rispetto all'anno precedente, inoltre a questo dato va aggiunto quello dell'aumento di infortuni con lesioni gravi. La maggior parte degli incidenti vede come vittime extracomunitari che lavorano in edilizia. L'incidenza di infortuni sugli immigrati è maggiore del 50% rispetto ad italiani e comunitari. Il 73% degli interinali non viene informato sui rischi presenti sul proprio posto di lavoro. Quasi 6 lavoratori su 10 non sanno neppure dell'esistenza nella propria azienda del RLS.

PREMESSO

Che il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, a capo del dipartimento che si occupa di infortuni sul lavoro, reati ambientali, sfruttamento lavoratori clandestini ecc, ha recentemente dichiarato: "le forze schierate dalle ASL e dalla direzione provinciale del lavoro sono assolutamente inadeguate e insufficienti per una prevenzione e una repressione che siano davvero efficaci…. le imprese sono cosi tante che non è possibile fare i controlli ovunque" .E' stato infatti calcolato che con gli organici attuali è possibile effettuare un controllo in ogni impresa solo ogni 33 anni.

I tecnici ASL addetti alla prevenzione sono diminuiti dal 2001 al 2005 di 711 unità e gli ispettori Inail/inps dal 2003 al 2007 di 727 unità.

 

PREMESSO

Che al dato nazionale di oltre un milione di infortuni annui denunciati si devono aggiungere i circa 200 mila infortuni annui mai denunciati, secondo dati INAIL, dovuti al fatto che nel nostro paese si verifica la più alta incidenza di lavoro nero ed irregolare dell'Europa comunitaria.

 

PREMESSO

Che a Milano è già operante un nucleo di 6 agenti della polizia municipale che svolgono positivamente funzioni di controllo e che in sede di bilancio preventivo 2008 sono stati stanziati 600.000 euro per costituire una squadra definita di "ausiliari della sicurezza sul lavoro"

 

CONSIDERATO

che l'art. 41 della Costituzione di cui si festeggia nel 2008 il 60° anniversario, recita:

"L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

CONSIDERATO

che una sistematica azione di contrasto al lavoro nero avrebbe quindi un positivo effetto anche sulla riduzione del fenomeno infortunistico sia su quello dell'evasione contributiva e della legalità sul lavoro. Azione di contrasto da oggi più praticabile anche grazie a quanto disposto dall'art. 5 della legge 123/07 che recita:

"Fermo restando quanto previsto dall'articolo 36-bis del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, come modificato dal presente articolo, il personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, anche su segnalazione delle amministrazioni pubbliche secondo le rispettive competenze, può adottare provvedimenti di sospensione di un'attività imprenditoriale qualora riscontri l'impiego di personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati, ovvero in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale, di cui agli articoli 4, 7 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e successive modificazioni, ovvero di gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. L'adozione del provvedimento di sospensione e' comunicata alle competenti amministrazioni, al fine dell'emanazione da parte di queste ultime di un provvedimento interdittivo alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni ed alla partecipazione a gare pubbliche di durata pari alla citata sospensione nonché per un eventuale ulteriore periodo di tempo non inferiore al doppio della durata della sospensione e comunque non superiore a due anni."

Il Consiglio di zona chiede al Sindaco e alla giunta :

 

*di sollecitare la Provincia di Milano, anche alla luce di quanto disposto dall'art.4 della

legge 123/07, affinché sia intensificato il coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza

 

*di richiedere alla regione Lombardia l' aumento delle risorse per la prevenzione, superando il blocco delle assunzione in ambito ASL almeno per quanto riguarda i tecnici delle Asl adibiti alla prevenzione nei luoghi di lavoro che proprio a causa del blocco sono diminuiti in questi anni. Tenendo anche conto che per ogni euro dato in retribuzione ad ognuno di questi tecnici lo Stato né incassa 40 in sanzioni.

 

*di utilizzare con procedure d'urgenza i fondi disponibili per la costituzione di un nucleo di agenti della Polizia locale con funzioni di controllo, rendendo così disponibili almeno 6 agenti per la nostra zona

*di sollecitare la Provincia di Milano, anche alla luce di quanto disposto dal l'art. 4

 

*di predisporre da subito un programma di ispezioni all'interno di tutte le imprese (cantieri edili ,commerciali, industriali, di servizi ecc.) indipendentemente dalla dimensione da effettuarsi da parte della polizia municipale. Tenendo conto della professionalità degli addetti della vigilanza urbana le verifiche che dovranno essere tutte verbalizzate dovranno riguardare semplice rispetti delle normative vigenti. Ad esempio:

  • regolarità contributiva dei lavoratori presenti (in caso di violazioni segnalazione ad autorità come da art 5 legge 123/97)
  • tessera di riconoscimento o registro per il personale di imprese appaltatrici e subappaltatrici (art 6 legge 123/97)
  • presenza o meno delle figure previste dal Dlgs 626/94 (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, addetti alle emergenze e primo soccorso, Medico competente se previsto)

ed altre semplici verifiche che dovessero ritenersi utili a monitorare la situazione. Obbiettivo delle verifiche è quello di fotografare con completezza e precisione almeno alcuni aspetti legati all'attività lavorativa in città

Inoltre il Consiglio di zona

Impegna il Presidente

*A istituire un numero verde al quale i cittadini possono segnalare le situazioni a rischio , previa informazione rivolta ai cittadini stessi su quali vadano considerate effettivamente a rischio, con la disponibilità di un funzionario che informa e attiva le autorità competenti

*A produrre e diffondere un opuscolo che informi i cittadini , anche delle loro responsabilità se committenti , in particolare gli amministratori di condomini ( ad esempio :obbligo di installare le reti vita), e contribuisca a formare una diffusa coscienza : il valore della salute e della vita di lavoratrici e lavoratori è infatti questione sociale che riguarda tutti.

*A riferire in Consiglio entro 3 mesi sulle iniziative assunte e i primi eventuali risultati conseguiti

I consiglieri :

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