Presentazione dell ‘ assemblea : La festa è finita.

Riportiamo l’intervento di presentazione dell’ assemblea  La festa è finita   che si svolgerà oggi  26 gennaio alle ore 18 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino .

Presentazione assemblea post Expo 26/01

 

Questa assemblea è promossa da CostituzioneBeniComuni, Comitato Milanese Acquapubblica e Sinistra per Pisapia. Potremmo dire che conclude un ciclo ; è infatti la quarta sul tema Expo .  Intendiamo ,oggi, non solo fare un bilancio , ma anche contribuire al  rilancio dell’ iniziativa della sinistra.

 

 Il primo atto  fu la lettera aperta indirizzata a Renzi e alle autorità di Expo. Citammo Vandana Shiva “ Expo avrà un senso solo se parteciperà chi si impegna per la democrazia del cibo, per la tutela delle biodiversità, per la difesa degli interessi degli agricoltori. Per andare oltre la grande vetrina dello spreco, o peggio, occasione per vicende di corruzione e cementificazione.”

Oggi, a festa finita,  non vi è dubbio che Expo sia  stata la passerella delle multinazionali agroalimentari, quelle che detengono il controllo dell’ alimentazione di tutto il mondo.

 Ha nutrito, con grande varietà di cibo , anche interessanti, i visitatori , e non certo il pianeta.

E c’è stata corruzione: Beppe Sala , di recente ha affermato : “ Non ammetto illazioni sulla gestione dell’esposizione”. Giusto , niente illazioni, in questa assemblea riporteremo dati , numeri , fatti , denunce documentate. E proposte , coerenti con il logo originale di Expo.  Il logo certamente disatteso.

Voglio citare una acuta osservazione di Piero Basso : “ A Roma il sindaco Marino che non si era accorto della corruzione che lo circondava è stato cacciato , a Milano , Beppe Sala, che non si è accorto della corruzione che lo circondava, viene candidato a Sindaco”.

 

Nell’ assemblea del 7 febbraio proponemmo la convergenza sui contenuti di forze diverse , per comporre un fronte ampio all’ altezza della sfida , capace  di svolgere un ruolo importante, ponendo al centro il diritto al cibo , all’acqua, la lotta alle povertà ( anche nella nostra città , ove il 13 % dei bambini e’ sottoalimentato)  e la difesa della legalità.

Ci fu allora e c’è oggi una posizione  chiara e netta , potenzialmente unificante , fu espressa dal presidente della Caritas Internazionale , che non firmò la Carta di Expo ( detta la Renzi -Barilla) : “ Non si sente la voce dei poveri del mondo, ne di quella del Nord ne di quelli che vivono nel Sud del pianeta…non si parla di mutamenti climatici, di accaparramento delle terre , di speculazione finanziaria, di OGM, di biocombustibili”.

Un’ occasione persa ? si , in larga misura,  forse anche per nostri limiti.

O meglio : solo in parte concretizzata.

 

 Diversi punti della nostra  denuncia sono stati espressi anche dal movimento NO Expo . Molti obiettivi erano inoltre comuni con  quelli di Expo dei popoli . Per un aspetto , decisivo , ci siamo però distinti  : siamo stati esterni all’ operazione Expo ,  non abbiamo preso parte alla  ricca festa delle multinazionali  . E’ stata la scelta che conta , ha dato credibilità  alla critica , che investe anche  le  forze che hanno governato la città.

Proprio per questo   riproponiamo    la necessità di un confronto esteso e di un agire insieme.   Expo è stata un modello , ha inciso sul sentire comune e i comportamenti di vita , consumistici , portati alla rimozione dell’ altro .  Un modello culturale e non di buona cultura, oltre all’ affermazione del dominio dei poteri forti. Non vogliamo che la continuità con Expo  divenga , in queste elezioni amministrative a Milano , anche un modello politico e non di buna politica ; di gestione del territorio e del sociale e non di buona gestione.

La sfida , oggi , è questa : siamo in grado di proporre , con credibilità di forze in campo, un modello alternativo? Ne segnaliamo l’ esigenza .    Su questo si confronteranno gli interventi , le proposte  per la nostra città , ove sono state fatte , mi pare, alcune buone cose in Centro  , ma  nulla nelle periferie .Milano , città del mondo , con tutti i suoi drammi umani e speranze: l’ immigrazione, i cambiamenti climatici, le guerre , l’ universalità dei diritti e dell ‘ accesso ai beni comuni.

Un modello alternativo che affermi la sovranità alimentare come nuova alleanza tra città e campagna e che

 abbia come riferimento  i valori alti del  convegno internazionale , quelli espressi da Luis Infante della Mola , Vescovo di Aysen (Cile) .  che diede come titolo alla sua prima lettera pastorale  “ Dacci oggi la nostra acqua quotidiana” .  

Di Evo Morales fu proiettato l’ intervento alla Università Bocconi . Disse:

“In Bolivia comandavano i gringos, ora comandano gli Indios. Ci siamo liberati dal potere del Fondo Monetario e delle multinazionali che privatizzano tutto. Ogni immigrato è ,in Bolivia,  un fratello.” Val la pena di risentirlo . Sulla pagina FB costituzionebenicomuni è riportato il suo intervento e quelli degli altri oratori.

Infine: come sempre siamo per l’unità della sinistra alternativa. Le difficoltà , anche recenti ,sono note . Il nostro contributo si limita a ciò che facciamo  per essere coerenti con i valori di giustizia sociale e contro le diseguaglianze, senza logiche di potere , per il primato dei contenuti , per la buona politica . E disponibili, con convinzione, al lavorare insieme.
Franco Calamida

 

 

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