Categoria: CostituzioneBeniComuni

Primo gennaio 2019:
Siamo nati nel 2013. Missione: praticare la “buona politica”.

Come CostituzioneBeniComuni, in questi ultimi 5 anni, abbiamo ricercato coerenza con l’ impegno assunto . Abbiamo realizzato rilevanti iniziative sui temi della democrazia e della Costituzione, della sanità, dell’immigrazione e del lavoro, della sovranità alimentare e altri temi aventi come riferimento i beni comuni , l uguaglianza e la difesa del pianeta. In occasione dell’ Expo (Milano 2015) abbiamo sostenuto , e proposto in importanti Convegni, una posizione di critica netta e costruttiva, che ha incontrato ampio consenso. L’ iniziativa più recente è stata l promozione dell’Assemblea in sala Alessi , con il Sindaco di Riace Mimmo Lucano e le mamme di Lodi . Grande entusiamo e straordinaria partecipazione.
Le difficoltà del presente sono note : la rivoluzione informatica , le migrazioni , il dominio della legge del mercato, le crescenti e drammatiche diseguaglianze impongono di innovare in profondità molte nostre categorie di lettura della realtà . Senza limiti ne controlli , il potere politico delle maggioranze può distruggere la democrazia. E’ già accaduto. E non c’è unità a sinistra , condizione per una efficace lotta delle idee e pratiche d’ opposizione. La democrazia rappresentativa e la Costituzione , i valori di solidarietà e libertà, sono effettivamente e gravemente minacciati dalle scelte dell’ attuale governo. Ma come non fu negli anni passati efficace politica il limitarsi a parlar male di Berlusconi, non lo sarebbe oggi la pur doverosa critica delle politiche di Salvini e Di Maio, indubbiamente pericolosi demagoghi . Perché ? perchè tutto ha le sue origini nella società ; il problema da affrontare è dunque il consenso del quale oggi godono i governanti ( e non solo nel nostro paese). A questa battaglia delle idee e per una rinnovata cultura politica , CostituzioneBeniComuni offre un suo contributo, per una resistenza democratica da condurre con altri, insieme. Per non rassegnarsi.

La “lettera di intenti” fu redatta nel 2013 , come atto fondativo.

Nel 2013 si sono svolte le elezioni in regione Lombardia . Le disperse liste della “sinistra alternativa” non raggiunsero i quorum necessari per l’ elezione di almeno un consigliere . Nessuno. La frammentazione dei piccoli partiti aveva prodotto il disastro annunciato e prevedibile. Nell’ area della “sinistra alternativa” ovviamente produsse delusione, rabbia e disorientamento . Nessun partito ritenne doveroso indire una assemblea per ragionare insieme sull’ accaduto. Lo fece un gruppo di circa mezza dozzina di compagni. L’ assemblea svoltasi alla Camera del lavoro vide una inattesa ed estesa partecipazione . Non proponemmo soluzioni e percorsi, dicemmo solo : “dobbiamo andare avanti insieme, non rassegnarci ” : incontrammo consenso. Nei giorni successivi , in continuità con quella iniziativa, nacque CostituzioeBeniComuni. Quella che segue è la “Lettera di intenti” :

La Costituzione è la nostra Rivoluzione.

L’esito delle elezioni impone a tutte/i una riflessione approfondita, che non si fermi alla superficie dei problemi, con la capacità di rimettere in discussione tutto quanto va messo in discussione. In particolare la frammentazione delle forze che si sono proposte e ancora possono proporsi l’obiettivo di un radicale cambiamento della società. Questa frammentazione ci spinge tutte/i nel campo dell’irrazionalità politica. Si sta’ infatti esaurendo una lunga storia, anche la nostra storia. I conti vanno fatti su contenuti di spessore.

E’ all’ordine del giorno la critica alle forme della rappresentanza, critica portata da decenni dal movimento delle donne. Questo movimento sollecita a tutte/i la assunzione della consapevolezza che la forma storica, verticistica e gerarchica, delle organizzazioni della sinistra, sociali, sindacali e politiche non è più adeguata ad una società che è già fuori da un schema gerarchico- patriarcale.

Il neo liberismo ha portato il mondo sull’orlo dell’abisso della crisi economica e ambientale, crisi di civiltà e del sistema politico. La sinistra non poteva vivere di pensiero unico, di equilibrismi e di testimonianze ideologiche del proprio passato, unita da un solo denominatore: l’antiberlusconismo. Poteva vivere se cominciava unitariamente a progettare la transizione verso un’idea diversa di sviluppo, traducendo in pratica politica le elaborazioni dei movimenti. In realtà questo compito è stato svolto proprio dai movimenti, che hanno fatto la politica: da Seattle, al G8, ai Forum Sociali, dal movimento dell’acqua alla No TAV , alle lotte per il lavoro e contro i licenziamenti. I partiti della sinistra non hanno offerto rappresentanza a questi movimenti, non ne hanno intercetto il consenso. Il successo elettorale del contraddittorio M5S è anche il risultato di tutto ciò. Ed è orientato contro i partiti. Siamo ovviamente aperti al confronto sui contenuti con il composito M5S, ben sapendo che rischia di essere il contenitore entro il quale i movimenti esauriscono la loro autonoma potenzialità.

Ma è necessario ricominciare, innanzitutto nella nostra città …. partendo dai problemi concreti e, come si suol dire, dal “basso” ( termine che diventa molto usato quando in alto le cose van male) …. con la valorizzazione della politica dei contenuti, con la critica alla personalizzazione della politica, con la coerente visione della società e del valore dell’ unità a sinistra. Con novità di linguaggio e con la concretezza delle proposte. In sostanza: vorremmo, con altri, contribuire alla messa in rete di pratiche radicate nel territorio e nel tessuto . Fare opposizione e cultura politica innovativa. Pensiamo infine possa essere utile dar vita ad “ un collettivo “(con partecipazione a titolo personale), che si proponga di favorire lo sviluppo di relazioni tra espressioni di movimenti, di associazioni, di forze politiche e di Comitati di quartiere, portatori delle esperienze che furono chiamate dell’alternativa di sinistra o della sinistra radicale. Per contribuire ad un percorso che inglobi il patrimonio di compagni,persone e valori della sinistra.

Non abbiamo alcuna ambizione elettorale, ne’ di svolgere un ruolo di particolare rilievo nel panorama politico, alcune/i hanno storie comuni, altri no. Vorremo offrire forme, momenti e strumenti di confronto, utili alla ripresa di un cammino, che non ripeta il passato, pur nella difficile situazione nella quale ci troviamo. Utili ad una ricerca e alla promozione di iniziative comuni per quanti hanno fatto banchetti per i referendum dell’acqua e del lavoro e le molte buone cose, spesso piccole, che nella società segnano la presenza quotidiana della buona e disinteressata politica. Potremmo definirci un crocevia, ove si cerca di contrastare le separatezze e gli steccati. Se dovessimo riassumere in uno slogan i nostri riferimenti, diremmo: Costituzione e Beni Comuni.